FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 22/06/2026

 BORSA: commento di preapertura


Avvio di seduta visto debole per le principali piazze europee.


FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 22/06/2026
FUTURE EUROSTOXX 50 giornaliero

Focus sempre sul Medio Oriente. I mediatori di Pakistan e Qatar hanno annunciato che Stati Uniti e Iran hanno concordato una tabella di marcia per arrivare a un accordo definitivo entro 60 giorni. Le parti hanno definito la prima sessione di colloqui come produttiva e hanno confermato la prosecuzione dei negoziati tecnici in Svizzera nel corso della settimana. "Sono stati compiuti progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano", ha poi affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha dichiarato che il primo vero banco di prova sugli accordi raggiunti tra le parti sarà la creazione di un meccanismo di de-escalation per i combattimenti tra Israele ed Hezbollah in Libano.


Sul fronte dei dati macroeconomici, nota Antonio Tognoli di Cfo Sim, "la settimana offre diversi spunti interessanti sui due lati dell'Atlantico, anche se non si tratta di dati ad altissimo impatto. Nel complesso, ci aspettiamo conferme più che grandi sorprese, ma alcuni dati saranno particolarmente seguiti dai mercati. Negli Stati Uniti l'attenzione sarà divisa tra l'attività reale e l'inflazione. Martedì arriveranno i Pmi flash di giugno, che ci daranno una prima fotografia del secondo trimestre. Il manifatturiero si è dimostrato abbastanza solido negli ultimi mesi, mentre i servizi restano più anemici. Mercoledì si guarda alle vendite di nuove case, un indicatore utile per capire la tenuta del mercato immobiliare in un contesto di tassi ancora elevati".


"Il giorno più importante", prosegue l'esperto, "sarà però giovedì 25 giugno, quando uscirà il PCE Price Index di maggio - l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed. Dopo mesi di discesa piuttosto lenta, gli investitori cercheranno di capire se le pressioni sui prezzi si stanno davvero attenuando o se fattori come l'energia e i servizi mantengono l'inflazione 'sticky' intorno al 3,3% core. Nello stesso giorno arriverà anche la terza e definitiva stima del Pil del primo trimestre 2026, attualmente intorno al +1,6% annualizzato, e i dati su redditi e consumi personali. Nel complesso, l'economia americana continua a mostrare resilienza, ma la crescita resta moderata e il consumo privato potrebbe iniziare a dare qualche segnale di fatica se l'inflazione non cala più decisamente".


"In Europa la settimana è più leggera, ma con un appuntamento chiave martedì 23 dove usciranno i Pmi flash di giugno dell'Eurozona. Dopo una primavera di modesta espansione, soprattutto nel manifatturiero, gli analisti si chiedono se la debolezza strutturale (soprattutto in Germania e Francia) stia contagiando anche i servizi o se invece si intravede qualche timido segnale di stabilizzazione. L'Eurozona continua a viaggiare a ritmi molto bassi, con una crescita prevista sotto l'1% per il 2026 e un'inflazione che fatica a rientrare pienamente nel target della Bce a causa dei rinnovati costi energetici", conclude Tognoli.


GIOLATRADER


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