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PETROLIO SOPRA I 100 DOLLARI AL BARILE: DOW JONES -1,08%

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Wall Street: apertura in calo (Dj -1,08%) con petrolio Wti sopra i 100 $ al barile Apertura in calo a Wall Street, con il petrolio statunitense che ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022, alimentando la preoccupazione per un contesto di stagflazione per l'economia statunitense, caratterizzato da un'inflazione crescente e da una crescita in rallentamento. PETROLIO BRENT giornaliero Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto che un aumento dei "prezzi del petrolio a breve termine" e' un "prezzo molto basso da pagare" per distruggere la minaccia nucleare iraniana. "Non possiamo escludere un mercato ribassista, se gli investitori iniziano a prevedere uno scenario di stagflazione, alla stregua degli anni '70", ha scritto Ed Yardeni, presidente e responsabile della strategia di investimento di Yardeni Research. "Se lo shock petrolifero persiste, il doppio mandato della Fed si troverebbe incastrato ...

AVVIO IN FORTE CALO PER PIAZZA AFFARI

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Avvio in forte calo per Piazza Affari Riflettori puntati sui titoli del settore petrolifero. Ancora forti vendite sui titoli del settore bancario. In rialzo Lottomatica. I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la prima seduta della settimana in forte ribasso. Alle ore 09.10 il FTSE Mib perde il 2,55% a 43.028 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in calo del 2,56%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-2,63%) e per il FTSE Italia Star (-2,28%). FTSE MIB giornaliero Il bitcoin si attesta oltre i 67.500 dollari (circa 58.500 euro). BITCOIN giornaliero Lo spread Btp-Bund si è allargato oltre gli 80 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,75%. L’euro si conferma a 1,155 dollari. EURO / DOLLARO giornaliero Il prezzo dell’oro si attesta a 5.105 dollari, mentre l’argento è sceso sotto gli 84 dollari. ORO giornaliero Riflettori puntati sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio...

FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 09/03/2026

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BORSA: commento di preapertura Si preannuncia una partenza in calo in Europa in scia all'escalation degli scontri in Medio Oriente. L'Iran ha scelto la nuova Guida Suprema Ali Khamenei, ma il presidente Usa Donald Trump ha sottolineato che non durerà a lungo senza l'approvazione degli Stati Uniti. Nel frattempo, un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e annunciato dalla Bahrain News Agency. Forti cali in Asia . Male soprattutto il Nikkei, in rosso di oltre il 5%. NIKKEI 225 giornaliero Segni meno anche per gli altri principali indici asiatici e per i future di Wall Street. Il future sull'eurostoxx 50 cede, invece, il 2% circa. Non si ferma la corsa del greggio, che ha superato i 100 dollari al barile. PETROLIO BRENT giornaliero Sul fronte dei dati macro "si apre una settimana che vede in uscita numerosi dati dell'Europa e degli Stati Uniti. S...

FTSE MIB CHIUDE LA SETTIMANA IN CALO

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FTSEMib chiude in calo dell'1% (ma resta oltre i 44mila punti) Forti vendite sui titoli del comparto bancario: spicca il calo di Banca MPS. NEXI non è riuscita a rimbalzare. In rialzo Leonardo, Fincantieri, ENI e AVIO. I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio negativo l'ultima seduta della settimana, dopo i deludenti dati sull'occupazione negli Stati Uniti. Il FTSE Mib ha perso l'1,02% a 44.152 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 43.671 punti e un massimo di 45.054 punti; nell'intera settimana il principale indice di Borsa Italiana ha lasciato sul terreno il 6,48%.  FTSE MIB giornaliero Il FTSE Italia All Share ha subito una flessione dello 0,98%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,36%), mentre il FTSE Italia Star ha guadagnato lo 0,19%. Nella seduta del 6 marzo 2026 il controvalore degli scambi è sceso a 4,85 miliardi di euro, rispetto ai 4,97 miliardi di giovedì. Forti vendite su...

WALL STREET CHIUDE SOTTO LA PARITA'

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Wall Street, la chiusura del 6 marzo 2026. Indici negativi I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 6 marzo 2026 con performance negative, dopo la diffusione dei dati sull’occupazione statunitense. Il Dow Jones ha subito una flessione dello 0,95% a 48.702 punti, mentre l’S&P500 ha perso l'1,33% a 6.740 punti. Performance negativa anche per il Nasdaq (-1,59% a 22.388 punti). DOW JONES giornaliero S&P 500 giornaliero NASDAQ COMPOSITE giornaliero Giornata decisamente positiva per Marvell Technology (+18,4% a 89,57 dollari), dopo la diffusione dei risultati finanziari del 4° trimestre 2025/2026, chiuso con ricavi e utile per azione migliori del consensus. Performance negative per i titoli del settore finanziario. Spiccano i ribassi di Jp Morgan (1,39%) e di Goldman Sachs (-1,68%). Male anche American Express (-2,02%). GIOLATRADER

SETTIMANA DA DIMENTICARE PER NEXI

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Nexi, le azioni crollano in Borsa del 20% dopo i conti 2025 e un nuovo piano senza buyback Dopo i conti 2025 e un piano industriale giudicato troppo prudente, il mercato ha reagito male alla crescita limitata nel breve periodo, all'assenza di un nuovo buyback e alla maxi‑svalutazione da 3,7 miliardi. Hanno pesato anche i dati trimestrali sotto le attese, nonostante l'aumento del dividendo a 350 milioni. Nexi ha attraversato una settimana estremamente difficile a Piazza Affari , dove il titolo della società dei pagamenti digitali è arrivato a perdere quasi il 20%, scendendo fino a 2,64 euro per azione, il livello più basso degli ultimi sei anni. La reazione negativa è esplosa dopo la presentazione del nuovo Piano Industriale che non ha convinto gli investitori. NEXI giornaliero Il nuovo piano industriale  Durante il Capital Markets Day, il primo dopo quattro anni, l'amministratore delegato Paolo Bertoluzzo ha illustrato la strategia "The Enduring Platform to Power Cash ...

AVIO CHIUDE LA SETTIMANA CON IL BOTTO!

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Avio vola in Borsa grazie all'aumento dei clienti della difesa negli Stati Uniti Vola a Piazza Affari il titolo società italiana quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella realizzazione e nello sviluppo di lanciatori spaziali e sistemi di propulsione, dopo che stamattina ha annunciato un nuovo ordine per missili dagli Stati Uniti del valore di 65 milioni di dollari da spalmare su 3 anni da Defense Systems and Solutions (JV tra Yulista Integrated Solutions e Science and Engineering Services) che opera in qualità di prime contractor per il Governo USA. "Consideriamo la notizia chiaramente positiva e non scontata", commentano gli analisti di Intesa SanPaolo, facendo notare che il nuovo contratto di sviluppo SRM dovrebbe aprire la strada a nuovi contratti di produzione nell'arco di tre anni; entro tale data, Avio dovrebbe avere il suo impianto SRM statunitense operativo. Viene anche ricordato che Avio si è già aggiudicata contratti di produzione con RTX/Raytheon e l...