FTSE MIB COMMENTO CHIUSURA 01/06/2026
L'azionario milanese chiude in calo la prima seduta della settimana, con il Ftse Mib che segna un -0,52% a 49.775 punti.
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| FTSE MIB giornaliero |
Focus sempre sulla situazione in Medio Oriente. I negoziatori iraniani interromperanno i contatti indiretti con gli Stati Uniti in risposta alle continue violazioni del cessate il fuoco, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina al governo di Teheran. L'Iran sarebbe inoltre pronto a procedere con la chiusura completa dello Stretto di Hormuz, una delle principali rotte strategiche per il commercio mondiale di petrolio, aggiunge l'agenzia. La notizia è stata diffusa attraverso un post pubblicato su Telegram e fa riferimento alle operazioni militari condotte da Israele in Libano contro Hezbollah, il movimento militare sostenuto dall'Iran.
Sul fronte dei dati macro, il settore manifatturiero dell'area euro è cresciuto nuovamente a maggio, anche se la ripresa ha perso slancio a causa della stagnazione della domanda. Nel dettaglio, il Pmi manifatturiero dell'Eurozona elaborato da S&P Global è sceso dal massimo da quasi quattro anni di aprile di 52,2 punti e si è attestato a maggio a quota 51,6. Quest'ultimo risultato è comunque tra i più alti mai registrati dalla metà del 2022. Passando agli Stati Uniti, l'indice Pmi manifatturiero elaborato da S&P Global relativo al mese di maggio è stato rivisto leggermente al ribasso a 55,1 punti dai 55,3 punti della stima preliminare. Nonostante la revisione, l'indice si mantiene al di sopra dei 54,5 punti registrati ad aprile. Sempre a maggio, l'indice Ism manifatturiero è salito a 54 punti dai 52,7 del mese precedente.
A piazza Affari in luce il comparto oil e oil service sul rialzo del prezzo del petrolio: Saipem +2,77%, Tenaris +3,22%, Eni +2,17%. Cede invece l'8,45% Avio, con Equita Sim che dopo i forti recenti rialzi dell'azione ha ridotto da buy a hold la raccomandazione sul titolo. Balzo da +35,9% per Datalogic.
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| DATALOGIC giornaliero |
Hydra, holding interamente controllata dalla famiglia Volta, ha annunciato un'offerta pubblica di acquisto volontaria su 14.658.433 azioni Datalogic (pari al 25,08% del capitale), ossia su tutte le azioni non già detenute dalla stessa Hydra (37.900.000 azioni, pari al 64,85%) e non controllate da Datalogic come azioni proprie (5.888.058 azioni, pari al 10,07%). Per ogni azione Hydra riconoscerà un corrispettivo di 5,82 euro per azione, dividendo incluso (cum dividend). Poiché Datalogic distribuirà un dividendo di 0,12 euro per azione il 15 luglio (data di stacco cedola il 13 luglio), qualora lo stacco della cedola avverrà prima della data di pagamento dell'offerta, il corrispettivo sarà automaticamente ridotto di 0,12 euro, passando a 5,7 euro. Il prezzo offerto incorpora un premio del 36% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura del titolo (4,29 euro) prima del bid e l'operazione è finalizzata al delisting.


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