QIAGEN LANCIA UN PROFIT WARNING
Borsa: profit warning di Qiagen trascina in rosso Diasorin (-2,9%)
Il profit warning di Qiagen (-6,13% a Francoforte) trascina in rosso Diasorin. Cosi' la societa' di diagnostica quotata a Piazza Affari scivola del 2,91% a 58,08 euro ed e' la peggiore del Ftse Mib, mentre l'indice principale di Milano sale dello 0,98%.
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A pesare sulle sue performance sono, come detto, i risultati preliminari di Quiagen, attiva come Diasorin nella produzione di tecnologie per campioni e analisi per la diagnostica molecolare.
La societa' ha chiuso infatti il primo trimestre con ricavi preliminari pari a 492 milioni di euro (+2% reported e -1% a cambi costanti), contro un'attesa di circa 500 milioni di euro, e un utile per azione a cambi costanti di 0,54 dollari, in linea con il consensus. Ha inoltre tagliato la guidance 2026, con ricavi ora stimati a in rialzo dell'1-2% a cambi costanti (dal +5% precedente e a fronte di un consensus del 5,9%) e un utile per azione di 2,43 dollari (da oltre 2,50 e un consensus pre-warning di circa 2,51).
"La debolezza riflette principalmente il crollo della domanda di test per gli esami del sangue QuantiFeron (-5% a cambi costanti), legata ai minori movimenti migratori negli Usa e al difficile contesto in Medio Oriente", spiega Intermonte. Il comparto per l'anno in corso e' "atteso flat da circa 503 milioni di ricavi (dall'iniziale previsione del +9% annuo). A questo si aggiunge la "cautela persistente dei clienti Usa" che, sempre secondo la banca d'affari, ha frenato il segmento Life Sciences. Nel secondo semestre dovrebbe pero' arrivare "un'accelerazione", secondo quanto ipotizza Qiagen, "grazie al lancio di nuovi prodotti e al miglioramento sequenziale di QuantiFeron".
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| QIAGEN giornaliero |
Per quanto riguarda gli effetti su Diasorin, "il profit warning di Qiagen ha un duplice read-across negativo", spiega Intermonte. Da una parte, c'e' infatti la "debolezza persistente del segmento Life Sciences Usa, che genera circa un terzo dei ricavi di Diasorin (circa 15% del fatturato totale)". Dall'altra, il "crollo della domanda sul QuantiFeron, test commercializzato in partnership con DiaSorin". Questo segmento, secondo gli analisti, contribuisce a circa 100 milioni di ricavi annui per DiaSorin (pari a circa 8% del gruppo), con impatto diluitivo sul margine per via delle royalties pagate dall'azienda tedesca".
In piu', aggiungono gli esperti, "rappresenta storicamente un driver rilevante per la crescita della divisione Immunodiagnostica (65% del fatturato di gruppo)". Le prospettive rischiano poi di non migliorare per il futuro, dal momento che la debolezza del settore, potrebbe legarsi "alle politiche restrittive sull'immigrazione dell'amministrazione Trump, che potrebbero persistere per tutto il 2026".
"Il tutto - aggiunge Intermonte - si inserisce in un contesto competitivo in potenziale deterioramento", con Roche che nel Capital Market Day del 12 maggio potrebbe ufficializzare l'ingresso nel 2026 nel segmento dei test per la Tubercolosi latente, "mercato con un potenziale di 70-80 milioni di test/anno (di cui 20 milioni in Nord America) e ancora sottopenetrato".
Sono sulla stessa linea i commenti di Banca Akros: "sebbene DiaSorin abbia gia' fornito indicazioni di una crescita organica negativa del fatturato nel primo trimestre - scrivono - il calo dei test QuantiFeron potrebbe" avere un ulteriore effetto negativo, incidendo "in misura maggiore rispetto a quanto già stimato dal consenso". Indicazioni in questo senso arriveranno comunque il 7 maggio, quanto la società pubblicherà la trimestrale e le stime sul 2026.


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