FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 30/04/2026
Le principali piazze europee sono attese in calo in avvio di seduta.
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Occhi sempre puntati sulla situazione in Medio Oriente. Sul fronte delle banche centrali, la Federale Reserve ieri ha lasciato invariati i tassi. "Con otto voti a favore e quattro contrari (dissenso più alto registrato negli ultimi 34 anni), la Fed lascia invariati i tassi di interesse, come era nelle attese degli investitori, a fronte dell'elevata incertezza derivante dalla guerra in Medio Oriente. L'inflazione è elevata e riflette, in parte, il recente aumento dei prezzi globali dell'energia, ha detto Powell. Vedremo se questa sarà l'ultima volta di Powell, oppure il suo mandato verrà prorogato - come alcuni rumor sembrano confermare - allo scopo di consentire un ordinato traghettamento dell'economia verso lidi più tranquilli", commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim.
"Prima dello scoppio della guerra con l'Iran", ricorda l'esperto, "i mercati prevedevano tagli dei tassi di interesse statunitensi, ignorando i segnali di un arresto della tendenza al ribasso dell'inflazione, dato che quella di base dei servizi rimaneva ostinatamente elevata. Uno dei motivi è l'invecchiamento della popolazione e le restrizioni all'immigrazione, che hanno creato un mercato del lavoro ristretto. A ciò si aggiungano il boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale e l'inflazione dei beni dovuta ai dazi. Diventa quindi chiaro perché l'inflazione di base, in generale, si mantenga al di sopra degli obiettivi delle banche centrali". Oggi sarà il turno della Bank of England (13h00) e della Bce (14h15) annunciare le proprie decisioni di politica monetaria. Nel caso della banca centrale europea, Tognoli prevede che resterà ferma sui tassi: "sarà quindi interessante seguire il discorso della Lagarde per capire le tendenze di medio termine attese dalla Bce". Quanto ai dati macroeconomici, dagli Usa alle 14h30 si attendono le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, il Pil del primo trimestre e il deflatore di marzo.

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