FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 29/04/2026
Avvio di seduta atteso debole per le principali piazze europee. Occhi sempre puntati sulla situazione in Medio Oriente.
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Focus poi sulla Fed, che alle 20h00 renderà note le sue decisioni di politica monetaria. Alle 20h30 è prevista la conferenza stampa del numero uno dell'istituto centrale, Jerome Powell. Il mercato si attende tassi fermi, così come domani dalla Bce. Quanto poi ai dati macroeconomici in agenda, si segnalano alle 14h00 l'inflazione in Germania ad aprile e alle 14h30 gli ordini beni durevoli negli Stati Uniti a marzo.
Intanto, "dopo 60 anni gli Emirati Arabi Uniti escono dall'Opec. È senza dubbio un evento storico e arriva dopo anni di tensioni tra Abu Dhabi e l'Arabia Saudita. Gli Emirati Arabi Uniti intendono raggiungere i 5 milioni di barili al giorno entro il 2027, ma sono fortemente limitati dalle quote stabilite dal gruppo. La mossa avviene mentre la swing capacity del Golfo non è più sotto il controllo dell'Opec+ ed è determinata dal conflitto militare tra Iran e Stati Uniti", commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim.
"Ciò" per l'esperto "lascia intendere che le relazioni diplomatiche nel Golfo stiano diventando più fragili e multipolari. Riteniamo che nel breve periodo l'effetto sul prezzo del petrolio sia sostanzialmente quasi nullo o marginale, visto che al momento il mercato è dominato dalla crisi nello Stretto di Hormuz a causa della guerra con l'Iran. Sul medio/lungo periodo invece la mossa è ribassista per il prezzo. Fuori dall'Opec, gli Emirati potranno aumentare la produzione in modo più aggressivo e rapido quando la situazione nello Stretto si normalizzerà (potrebbero volerci mesi). La produzione degli Emirati vale il 10-12% dell'intera produzione dell'Opec più l'Opec+".

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