FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 28/04/2026
Le principali piazze europee sono attese poco mosse in avvio di giornata.
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Riflettori sempre accesi sulla situazione in Medio Oriente. Gli Stati Uniti sono scettici sull'offerta iraniana affidata ai mediatori pachistani sulla soluzione della guerra, ma per ora non viene paventata la ripresa del conflitto. La proposta iraniana prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz da un lato e la fine del blocco navale americano dall'altro, senza trattare per ora il tema nucleare. "Trump ha esteso il cessate il fuoco con l'Iran, mantenendo la gradita tregua nelle ostilità e segnalando, a nostro avviso, la volontà di una soluzione diplomatica al conflitto. Tuttavia, i colloqui per un accordo di pace più duraturo sono, per il momento, in una fase di stallo. Alcune fonti suggeriscono che un secondo round di colloqui formali potrebbe tenersi a breve, ma resta da vedere con quanta rapidità i negoziatori riusciranno a superare le divergenze su questioni cruciali come il programma nucleare iraniano e le garanzie di sicurezza. Nel frattempo, lo Stretto di Hormuz, via di transito per circa un quinto delle forniture petrolifere mondiali, rimane chiuso", commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim.
"Continuiamo a ritenere che nelle prossime settimane si possa raggiungere una soluzione diplomatica che contribuisca ad alleviare queste pressioni, soprattutto considerando che l'aumento dei costi del conflitto acuisce gli incentivi politici a trovare un accordo. Tuttavia", aggiunge l'esperto, "gli investitori hanno bisogno di vedere segnali più concreti di progressi nei negoziati per evitare ulteriori aumenti dei prezzi del petrolio che potrebbero pesare sulle economie e sui mercati. Nel frattempo i mercati sembra che abbiano scontato il rischio di eventi estremi in Medio Oriente, con le azioni che hanno recuperato le perdite registrate a marzo.
Questa ripresa potrebbe tuttavia rendere i titoli azionari vulnerabili nel breve termine, qualora si verificassero battute d'arresto nel processo di risoluzione diplomatica della crisi mediorientale". Quanto alle banche centrali, la Bank of Japan ha confermato i tassi, ma ha alzato le stime di inflazione. Domani sarà la Fed a rendere note le proprie decisioni di politica monetaria, mentre giovedì sarà il turno della Bce e della BoE.

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