FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 13/04/2026
Le principali piazze europee sono attese in calo in avvio di settimana.
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A tenere banco è il fallimento dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran, con le attività nucleari di Teheran e la riapertura completa e senza pedaggi dello Stretto di Hormuz che hanno costituito i principali punti di contesa. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato che inizieranno oggi ad attuare un blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani in conformità con le indicazioni del presidente Donald Trump. "Il blocco è selettivo. Prende di mira i flussi iraniani. Non chiude completamente lo Stretto. La libertà di navigazione per il traffico non iraniano rimane intatta. Questa distinzione è importante. Ci fa capire che non si tratta di provocare uno shock globale dell'offerta in un colpo solo. Si tratta di isolare la pressione, stringendo la morsa con precisione piuttosto che con la forza. Ma così facendo, introduce un diverso tipo di rischio. Solleva silenziosamente la questione se l'Iran sceglierà di assorbire la pressione o di mettere alla prova la risolutezza che la sostiene, sondando i limiti della credibilità militare degli Stati Uniti, dove qualsiasi passo falso o eccesso rischia di oltrepassare un limite che trascinerebbe la situazione verso lo scenario peggiore", commenta Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management.
Per l'esperto il mercato "comprende che il blocco fa parte di una più ampia strategia negoziale, un inasprimento visibile volto a forzare movimenti al tavolo delle trattative, piuttosto che un passo irreversibile verso un conflitto su vasta scala"; secondo Innes "non si tratta più di prezzare un cessate il fuoco. Si tratta di prezzare le condizioni in base alle quali potrebbe eventualmente emergere. E finché tali condizioni non saranno più chiare, lo Stretto rimane l'interruttore che controlla tutto".

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