FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 10/04/2026

 BORSA: commento di preapertura

Le principali piazze europee sono attese sopra la parità in avvio di giornata. Positiva ieri Wall Street, dove il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,58%.


FTSE MIB COMMENTO PREAPERTURA 10/04/2026
DOW JONES giornaliero

Occhi sempre puntati sulla situazione in Medio Oriente e in particolare sulla tenuta del cessate il fuoco. Il presidente Usa Donald Trump si è detto molto ottimista su un accordo di pace.


Sul fronte dei dati macroeconomici, si segnala dagli Usa l'inflazione di marzo, in agenda alle 14h30. "La ripresa dei mercati azionari è prevalentemente dovuta al cessate il fuoco temporaneo in Medio Oriente e la ricerca di una pace duratura. Questa ripresa è stata anche alimentata da un leggero calo dei tassi di interesse e da un'economia interna statunitense che si mantiene resiliente nonostante l'aumento dei rischi geopolitici nel contesto del conflitto in corso in Medio Oriente", commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim.


"Stabilità che è stata sostenuta da ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, da una solida spesa dei consumatori ad alto reddito, dai positivi effetti degli ultimi tassi di interesse della Fed che, come noto, necessitano di un po' di tempo per filtrare nell'economia reale e dagli stimoli fiscali previsti dal One Big Beautiful Bill Act. In particolare, l'Hutchins Center della Brookings Institution stima che la politica fiscale contribuirà per il 2,1% alla crescita del prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2026", prosegue l'esperto.


Per Tognoli, però, è "inutile nascondere che l'economia statunitense rimane in un delicato equilibrio. Il recente aumento dei prezzi del petrolio, dovuto al conflitto, minaccia un'inflazione più elevata e ha riportato i tassi di interesse quasi ai livelli precedenti all'inizio dei tagli da parte della Fed nel settembre 2025. Il rendimento dei titoli del Tesoro a due anni è passato da un minimo pre-conflitto del 3,37% a fine febbraio a un massimo del 3,98% il 26 marzo, per poi stabilizzarsi intorno al 3,79%.


Analogamente, il rendimento dei titoli a 10 anni è salito dal 3,94% al 4,43%. Tassi di mercato più elevati rischiano di vanificare i precedenti stimoli monetari e continuano a esercitare una pressione al ribasso sui mercati azionari, il che potrebbe a sua volta frenare la spesa dei consumatori". Infine, "sebbene gli ultimi dati sul mercato del lavoro siano stati generalmente positivi, in particolare il rapporto sull'occupazione, in realtà riflettono ancora la debolezza di fondo del mercato del lavoro a marzo e non segnalano ancora un'inversione di tendenza rispetto al rallentamento degli ultimi 15 mesi", aggiunge Tognoli.


GIOLATRADER


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