FTSE MIB, COMMENTO DI PREAPERTURA 02/03/2026
BORSA: commento di preapertura 02/03/2026
Avvio di seduta atteso in calo per le principali Borse europee dopo l'attacco all'Iran da parte di forze Usa e israeliane. Occhi puntati sui prezzi dell'energia.
Secondo la stampa l'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, un corridoio cruciale per il passaggio del greggio dal Golfo Persico ai mercati internazionali. L'Eia (la Energy Information Administration Usa) notava come lo Stretto sia "sufficientemente profondo e largo da poter accogliere le più grandi petroliere del mondo" e lo definiva "uno dei più importanti punti di strozzatura petrolifera del mondo".
"Circa un quinto dei flussi globali di petrolio e Gnl si infila nello Stretto di Hormuz. Non si tratta di un canale oscuro. È l'aorta del sistema energetico globale", parafrasa Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. L'esperto sottolinea comunque come l'Arabia Saudita avesse "aumentato i carichi in vista degli attacchi e disponga di depositi al di fuori del Golfo, oltre a un oleodotto per il Mar Rosso. Le scorte globali floating sono aumentate nell'ultimo anno, in quello che è stato un mercato in eccesso di offerta. L'Opec+ ha in programma un modesto aumento dell'offerta. Stati Uniti e Cina dispongono di riserve strategiche. La produzione è ancora superiore alla domanda".
Dunque, secondo Innes "il petrolio sta riprezzando la probabilità, non l'assenza fisica" di petrolio, mentre "il dollaro sta rivendicando il suo status di porto sicuro imperfetto. Le azioni stanno riscoprendo la gravità in un momento in cui il loro equilibrio era già fragile. A mio avviso il messaggio è chiaro. Il mercato non sta prezzando l'apocalisse, sta prezzando la fragilità".
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