INWIT +5,16% VOCI DI OPA MA ANALISTI SCETTICI SU TEMPISTICA
Inwit chiude la seduta di venerdì 13/02/2026 a 8,87 € +5,16%
Nuove voci sui fondi azionisti in manovra e Inwit, la societa' delle infrastrutture di telecomunicazione, allunga ancora in Borsa: +5,16% a 8,87 € e massimi da due mesi. In questa prima parte di febbraio le quotazioni sono salite di quasi il 19% complessivamente.
Dopo i primi rumors riportati a inizio settimana dal blog finanziario Betaville, questa mattina la testata francese La Letter ha scritto che Ardian, in possesso del 31% attraverso la holding Daphne (in cui era presente Tim fino al 2024), sta lavorando insieme ai canadesi di Brookfield Asset Management per salire al 100% e delistare il titolo da Piazza Affari. Questa operazione, secondo quanto riportato, incontrerebbe il favore di Vodafone che sarebbe disponibile a vendere: la telco britannica e' azionista indiretto attraverso Vantage Towers accanto a Kkr e Gip e il consorzio detiene poco meno del 38%. Sulle indiscrezioni, Ardian, contattata, non ha fatto commenti. Nella presentazione dei conti agli analisti, la ceo di Vodafone Group, Margherita Della Valle, si e' detta soddisfatta dell'andamento di Inwit e di Vantage Towers, che contribuisce ai conti del gruppo, e ha sottolineato che il mercato delle torri e' in evoluzione per cui sono possibili cambiamenti in Europa con ulteriori tendenze al consolidamento. Interpellata relativamente a Inwit in particolare Della Valle ha rimandato al board di Vantage ogni valutazione sulle partecipazioni.
Secondo Giorgio Tavolini di Intermonte se nel medio-lungo termine un riassetto azionario di Inwit e' prevedibile, vista la presenza di due fondi infrastrutturali come Ardian e Kkr che hanno orizzonti di investimento non illimitati, e' piu' difficile immaginare una operazione nel breve termine come quella riportata dalla stampa francese: innanzi tutto per la minore visibilita' sul business dovuta alle incertezze sul rinnovo dei contratti esistenti tra Inwit e i due principali clienti di telecomunicazione (Tim e Fastweb-Vodafone); in secondo luogo per la necessita' di coinvolgere Kkr; in terza battuta perche' i buyback portati avanti da Inwit, con successiva cancellazione delle azioni, già stanno progressivamente rafforzando il peso di Ardian e Vantage nell'azionariato consentendo ai fondi di comprare tempo senza procedere a eventuali opa. Da valutare inoltre, segnala l'analista, che Inwit detiene asset considerati strategici dal governo italiano e che quindi un riassetto sul 100% del capitale potrebbe farne un dossier sensibile sotto il profilo politico.
Intanto ieri proprio il tema dei contratti in essere e' stato al centro di un botta e risposta tra Inwit e Swisscom, che controlla Fastweb+Vodafone, sui Master service agreement tra le due societa'. Inwit, in merito all'eventuale rinegoziazione o alla possibile uscita delle telco dal contratto, ha rimarcato che la disdetta non e' consentita prima del 2038. Secondo Intermonte il fatto che nessuna delle due parti possa rinunciare a operare con la controparte fa essere fiduciosi sul raggiungimento di un accordo in buonafede.

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