TENARIS AI MASSIMI DAL 2008 NONOSTANTE I DAZI
Tenaris sorprende ancora: titolo ai massimi dal 2008 grazie a margini resilienti nonostante i dazi Usa
Tenaris supera le attese nel quarto trimestre 2025, difende i margini nonostante i dazi Usa al 50% e conferma un dividendo di 0,89 dollari per azione. Per il 2026 prevede ricavi e redditività stabili
Tenaris e dazi Usa: margini solidi nonostante le pressioni
L’ebitda del quarto trimestre si è attestato a 717 milioni di dollari, con un margine del 23,9%, superiore alle stime di mercato nonostante l’impatto pieno dei dazi Usa al 50%. I prezzi dei tubi per perforazione (Octg) negli Stati Uniti sono rimasti sostanzialmente stabili e un’eventuale revisione delle misure tariffarie potrebbe alleggerire ulteriormente la pressione sui produttori.
Su base annuale, i ricavi 2025 si sono attestati a 11,981 miliardi di dollari, in calo del 4%, mentre l’utile netto è sceso del 5% a 1,973 miliardi. L’utile per azione è comunque salito dell’1% a 1,83 dollari.
Flussi di cassa e buyback
Un elemento chiave dei risultati Tenaris 2025 è la robusta generazione di cassa. Il gruppo ha chiuso l’esercizio con una posizione finanziaria netta positiva di 3,32 miliardi di dollari. Nel solo quarto trimestre, il flusso di cassa operativo ha raggiunto 787 milioni, sostenuto anche da un rilascio di capitale circolante per 110 milioni, mentre le spese in conto capitale si sono fermate a 123 milioni.
Il free cash flow trimestrale è stato pari a 665 milioni di dollari, risorse che hanno consentito alla società di distribuire 300 milioni in dividendi e di riacquistare azioni proprie per 537 milioni.
Outlook 2026: ricavi attesi stabili e domanda resiliente
Guardando avanti, l’outlook Tenaris 2026 indica una sostanziale stabilità nel breve termine. Per il primo trimestre dell’anno il gruppo prevede ricavi intorno a 3 miliardi di dollari e un ebitda di circa 717 milioni, valori leggermente superiori alle stime del consenso.
Le attività di trivellazione in Nord America dovrebbero stabilizzarsi sui livelli attuali, mentre nelle altre aree operative non sono attese variazioni significative. In un contesto di volatilità dei prezzi di petrolio e gas, Tenaris sottolinea come la domanda di lungo periodo resti resiliente, anche alla luce della necessità di sostituire il naturale declino della produzione esistente. Gli investimenti, in quest’ottica, restano centrali per sostenere crescita e flussi di cassa futuri.
Analisti confermano fiducia nel titolo
Gli esperti guardano con favore ai risultati del trimestre. Banca Akros conferma il rating buy e un target price di 21 euro, evidenziando margini e costi operativi migliori del previsto.
Jefferies definisce il trimestre “solido”, con ebitda superiore alle attese e margini in calo minimo nonostante l’impatto dei dazi.
Equita sottolinea l’efficienza industriale e la riapertura dell’acciaieria di Koppel come fattori chiave di performance, confermando la stabilità del business anche in un contesto complesso.

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